La firma è arrivata: il Credito d’Imposta 4.0 è entrato ufficialmente in vigore

17 maggio 2018   /   Chiara Patitucci   /   In evidenza, Industria, industria 4.0, Innovazione, Notizie   /   , ,

Il Credito d’Imposta 4.0 è diventato a tutti gli effetti realtà. La scorsa settimana Carlo Calenda, Ministro dello Sviluppo Economico, Pier Carlo Padoan, Ministro dell’Economia, e Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro, hanno infatti firmato il decreto attuativo interministeriale.
Si tratta di un incentivo fiscale pensato per supportare l’acquisizione di competenze sulle tecnologie 4.0 in tre macro ambiti: informatica, tecniche e tecnologie di produzione, vendita e marketing.

Che cosa è il Credito d’Imposta 4.0 e a chi si rivolge

Questo beneficio fiscale si rivolte a tutte le imprese che sono impegnate nelle attività di formazione nel periodo d’imposta che è successivo a quello in corso al 31 dicembre dello scorso anno. Queste imprese hanno l’occasione di sfruttare così un credito d’imposta del 40% delle spese relative al solo costo aziendale del personale dipendente, per il lasso di tempo in cui è impiegato nelle attività formative.
Ogni azienda può ottenere fino a un importo massimo di 300.000 euro. Questo importo dovrà poi essere inserito nella dichiarazione dei redditi riguardante il periodo d’imposta in cui hanno avuto luogo le diverse attività formative. La medesima procedura dovrà essere fatta anche negli anni successivi, finché l’utilizzo dello stesso non sarà concluso.

Quali sono le attività concesse dal Credito d’Imposta 4.0
Dopo aver menzionato i 3 macro ambiti a cui si rivolge il Credito d’Imposta 4.0, ovvero informatica, tecniche e tecnologie di produzione, vendita e marketing, vediamo assieme le attività formative che fanno parte dal Piano Nazionale Industria 4.0:
– big data e analisi dei dati;
– cloud e fog computing;
– cyber security;
– sistemi cyber-fisici;
– prototipazione rapida;
– sistemi di visualizzazione e realtà aumentata;
– robotica avanzata e collaborativa;
– interfaccia uomo macchina;
– manifattura additiva;
– internet delle cose e delle macchine;
– integrazione digitale dei processi aziendali.

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