Bitcoin: finanza e governi contro la criptovaluta

28 dicembre 2017   /   Antonio Del Furbo   /   Finanza, Mercati, Notizie   /   ,

Il bitcoin sta facendo vivere giorni di apprensione agli investitori “improvvisati”. La scorsa settimana, infatti, la moneta virtuale è andata molto al di sotto del record fissato gli inizi di dicembre per poi risalire a quota 16mila dollari e guadagnare il 16%.

Una volatilità che preoccupa analisti e governi.  James Faucette, analista di Morgan Stanley, è convinto che il valore della moneta digitale è pari a zero. C’è da dire, però, che Faucette è l’executive Director della Morgan Stanley, banca d’affari Newyorkese. E sappiamo bene quanto il sistema finanziario ami il bitcoin.

Comunque, lo spettro del rischio bolla preoccupa i governi tra cui Israele pronta a mettere al bando la moneta virtuale. L’assenza di regole nelle transazioni della criptovaluta ha spinto l’Autorità per la sicurezza (Isa) a convocare per la prossima settimana i regolatori finanziari per discutere l’argomento. “Fino a quando non ci sarà una chiara regolamentazione, faremo in modo che le società che commerciano principalmente in valute virtuali non siano in grado di farlo sul mercato azionario di Tel Aviv – ha annunciato Shmouel Hauser, direttore dell’authority – Le attività delle società il cui core business è basato sui bitcoin saranno sospese. Questa politica continuerà fino a quando non sarà trovato un quadro normativo appropriato per le transazioni digitali». Una decisione presa innanzitutto per tutelare gli investitori, visto che, per Hauser, “il bitcoin è una bolla speculativa e nessuno sa cosa ci sia dietro”.

Commenti (0)

scrivi un commento

Commento
Nome E-mail Sito internet