LTE diventerà la prima tecnologia per l’accesso a internet

8 dicembre 2017   /   Chiara Patitucci   /   industria 4.0, Notizie, Tecnologia   /   , , ,

Per quello che riguarda Internet la sfida, da tempo ormai, va avanti tra due tecnologie: la fibra ottica e la connessione wireless. Queste ultime sono basate sulla trasmissione del segnale tramite antenne installate sul territorio e onde radio: in tal senso, stando al Mobility Report di Ericsson, sarà la Lte la tecnologia che diventerà dominante. Secondo le stime del suddetto report, infatti, entro il 2023 questa tecnologia dovrebbe coprire l’85% delle connessioni web nel mondo effettuate da mobile (smartphone e tablet). Poi, quando il 5G diverrà realtà, toccherà a lui raccogliere il testimone delle Lte.

Quando si parla di Lte, si parla di una rete wireless nota come “Long Term Revolution”: la suddetta si sviluppa tramite un network di antenne che prendono il segnale dalla banda larga e lo diffondono tramite onde radio, dunque senza cavi. Pur essendo equiparabile ad una variante del 4G, da un punto di vista tecnico, c’è una differenza chiave: il segnale, per la propagazione, sfrutta canali di frequenze capaci di coprire porzioni di territorio molto più vaste. La frequenza tipica della Lte è infatti il canale a 800 MHz, che può coprire con una sola antenna fino a 100 chilometri.

In Italia esistono già alcuni provider che sfruttano la tecnologia Lte per offrire un servizio di navigazione mobile a banda larga. Un esempio di ciò è dato da Linkem, un operatore che consente di avere una ADSL senza linea telefonica e canone anche a casa. Si tratta di un Isp che al momento è particolarmente diffuso a Roma e a Milano: secondo i dati ufficiali, infatti, Linkem compre il 90% del territorio della Capitale e il 100% del territorio del capoluogo lombardo.

Fonte: Corcom

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