Web tax dal 2020: ecco l’intenzione della Ue

29 dicembre 2017   /   Chiara Patitucci   /   In evidenza, industria 4.0, Mercati, Notizie, Tecnologia   /   ,

A riscuotere il bottino della web tax comunitaria dalle multinazionali sarà Bruxelles. Daniele Viotti, eurodeputato del Pd e membro della commissione Bilanci Ue, spiega che si punta a far pagare un’imposta sui profitti a tutte le società che operano nel digitale e che rispondono ad alcune caratteristiche. “I parametri – assicura il deputato – saranno creati ad hoc per evitare di danneggiare le piccole imprese”.

L’obiettivo è quello di colpire solo i colossi che grazie ai paradisi fiscali – “anche europei”, ammette Viotti – evadono le tasse. Una volta che l’imposta entrerà in vigore Facebook, Amazon & co avranno solo un interlocutore – la Ue appunto – e tutte le norme nazionali in materia decadranno.

“I ricavati della tassazione – prosegue Viotti – non saranno ripartiti tra gli Stati membri ma saranno di proprietà esclusiva della Commissione che li metterà a bilancio come risorse proprie”. “La normativa – conclude – costringerà le web company a pagare la giusta quantità di tasse sul ricavato a livello Ue”. Il progetto prenderà forma nel Bilancio 2020.

La web tax, con aliquota al 3%, verrà pagata dalla aziende, residenti o meno in Italia, che effettuano prestazioni nei servizi nei confronti di soggetti passivi italiani (società, imprese e professionisti) ma non si applicherà all’e-commerce e alle cessioni di beni.

Sarà applicata come ritenuta alla fonte sulle transazioni e colpirà solo i soggetti che effettuano oltre 3mila transazioni di servizi nell’anno solare. Scompaiono sia le comunicazioni all’Agenzia delle Entrate e dunque lo spesometro per tracciare le imprese digitali, sia il credito d’imposta riconosciuto alle imprese residenti per evitare doppie tassazioni e scompare anche il ruolo di sostituti d’imposta a carico delle banche. Non saranno comunque penalizzate le piccole imprese in contabilità semplificata e i cosiddetti minimi. L’entrata in vigore resta fissata al 1° gennaio 2019.

Se volete saperne di più contattate pure il nostro team.

 

Fonte: Corcom

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