Arriva il supercomputer europeo: Italia tra i protagonisti

12 gennaio 2018   /   Chiara Patitucci   /   industria 4.0, Innovazione, Notizie   /   , ,

Anche l’Italia in prima fila nel progetto di investimento su un supercomputer europeo. Insieme a Francia, Germania, Lussemburgo, Olanda, Portogallo e Spagna il nostro Paese risulta tra i primi firmatari del piano che punta a spingere sulla capacità di elaborazione di dati. L’operazione porterà, ad esempio, a una sostanziale riduzione dei cicli di produzione delle automobili (da 60 a 24 mesi), ma anche allo sviluppo di tecnologie mirate alla cybersicurezza, prevenzione di disastri naturali, diagnosi precoce e trattamento delle malattie.

Un piano, quello presentato dalla Commissione europea, finalizzato a investire, insieme agli Stati membri, nella realizzazione di un’infrastruttura europea di supercomputer all’avanguardia a livello mondiale. I supercomputer sono necessari per elaborare quantità sempre maggiori di dati e apportare benefici in molti settori della società. “Oggi – dice la Commissione – sempre più spesso gli scienziati e le industrie europei elaborano i propri dati al di fuori dell’Ue, in quanto i tempi di calcolo disponibili nell’Ue non soddisfano le loro esigenze. Questa mancanza di indipendenza minaccia la vita privata, la protezione dei dati, i segreti commerciali e la proprietà dei dati, con particolare riguardo alle applicazioni sensibili”.

E’ stata creata dunque una nuova struttura legale e di finanziamento, l’impresa comune EuroHPC, che acquisirà, creerà e implementerà in tutt’Europa un’infrastruttura di calcolo ad alte prestazioni (HPC) all’avanguardia e sosterrà anche un programma di ricerca e innovazione per sviluppare le tecnologie e le macchine (hardware), nonché le applicazioni (software) destinate ai supercomputer.

Il contributo dell’Ue a EuroHPC ammonterà a circa 486 milioni di euro nell’ambito del quadro finanziario pluriennale attuale, cui corrisponderà un contributo analogo degli Stati membri e dei paesi associati. Si prevede che entro il 2020 saranno investiti in totale un miliardo di euro circa di finanziamenti pubblici, cui si andranno ad aggiungere contributi in natura da parte di privati aderenti all’iniziativa.

Grazie all’infrastruttura EuroHPC il settore industriale europeo, in particolare le piccole e medie imprese, potrà accedere più facilmente ai supercomputer per sviluppare prodotti innovativi. L’utilizzo del calcolo ad alte prestazioni ha un impatto crescente su vari settori e sulle aziende, in quanto riduce considerevolmente i cicli di progettazione e di produzione, accelera la progettazione di nuovi materiali, minimizza i costi, aumenta l’efficienza delle risorse, e accorcia e ottimizza i processi decisionali.

Il calcolo ad alte prestazioni è essenziale inoltre per la sicurezza e la difesa nazionali, ad esempio per sviluppare tecnologie di cifratura complesse, per individuare l’origine e rispondere agli attacchi informatici e per dotare la polizia di metodi di indagine scientifica efficienti o per effettuare simulazioni nucleari. 

Fonte: Corcom

Commenti (0)

scrivi un commento

Commento
Nome E-mail Sito internet