I primi effetti della riforma Trump: troppa liquidità e Apple (forse) compra Netflix

3 gennaio 2018   /   Antonio Del Furbo   /   Innovazione, Mercati, Notizie   /   , , ,

Dopo la riforma fiscale di Donald Trump potrebbero verificarsi una serie di effetti a cascata nelle attività di merger & acquisitions negli Stati Uniti. La grande liquidità liberata dalle politiche della Casa Bianca porterebbe a una serie di acquisizioni molto appariscenti, come ad esempio quella che potrebbe far finire Netflix nelle mani di Apple. Gli analisti di Citigroup stimano una percentuale del 40% delle possibilità.

Grazie al taglio delle imposte, secondo i calcoli di Citigroup, insieme alle agevolazioni fiscali per far rientrare sul territorio statunitense le attività e il fatturato generato fuori dai confini nazionali, Apple avrà a disposizione 252 miliardi di dollari pronti da essere investiti. Mentre la capitalizzazione di Netfix è pari a circa un terzo di questa somma, e si aggira attorno agi 83 miliardi di euro.

Tra le altre possibili acquisizioni di Apple ci sono, a seguire, il takeover su Disney (a cui viene attribuita una probabilità tra il 20 e il 30%), e a seguire Electronic ArtsActivision o Take-Two(10%), mentre si ferma al 5% la probabilità che Cupertino metta nel mirino Tesla.

“La società ha troppa liquidità – intorno ai 250 miliardi – e cresce di 50 miliardi all’anno. E’ un bel problema – scrivono gli analisti – Storicamente Apple ha evitato di rimpatriare i profitti in Usa per evitare l’imposizione fiscale elevata”.

Fonte: Corcom

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