Industria 4.0: umanizzazione del lavoro

9 febbraio 2018   /   Chiara Patitucci   /   industria 4.0, Notizie, Tecnologia   /   , , ,

Insomma, anche i sindacati accolgono l’Industria 4.0 come un fatto positivo per il comparto occupazionale. “Dobbiamo ammettere che la tecnologia non è un nemico; anzi è necessario che alla costruzione dei nuovi strumenti e processi di lavoro siano chiamati tutti a partecipare, persino i lavoratori, che non devono essere considerati numeri, bensì stakeholder dell’azienda. È questa l’idea di Marco Bentivogli, segretario Fim-Cisl.

Secondo il sindacalista, “siamo immersi in una rivoluzione culturale e non ha senso la “guerra tra tecnofobi e tecnottimisti”, tanto che ha invitato tutti gli attori a deideologizzare il lavoro. Con l’occasione è stato lanciato un monito anche a Confindustria: “Se dobbiamo fare un salto culturale, è necessario che tutti siano coinvolti: sindacato in testa, ma pure le associazioni datoriali e le aziende; altrimenti il rischio è che si continui a ragionare sul numero di pezzi prodotti all’ora, ma non è questo il tema da affrontare”.

A chi punta il dito contro la tecnologia accusandola di aver contribuito alla perdita di posti di lavoro, Bentivogli replica che l’Italia ha perso posti di lavoro non a causa della tecnologia, bensì per la mancanza di investimenti in tecnologia”: “È grazie alla tecnologia che è stato possibile riportare nel nostro Paese alcuni stabilimenti produttivi e questo ne dimostra un impiego virtuoso. Quindi il rappresentante di Fim-Cisl ha aggiunto: Le persone sono felici se la tecnologia prende il loro posto nei lavori più pesanti e pericolosi; la tecnologia è quindi un’alleata per umanizzare il lavoro, in una dinamica all’interno della quale l’uomo deve orientarsi alle mansioni in cui la sua creatività è imbattibile”.

Dunque, Industria 4.0 può rappresentare, diciamo così, l’umanizzazione del lavoro.
Fonte: Corcom

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