Spotify arriva in borsa

2 marzo 2018   /   Antonio Del Furbo   /   Finanza, industria 4.0, Innovazione, Notizie   /   , ,

Spotify pronta a testare il suo modello di business a Wall Street. L’azienda deposita alla Sec la documentazione per la quotazione al New York Stock Exchange. La società punta a ottenere fino a un miliardo di dollari dalla vendita delle azioni e la capitalizzazione finale potrebbe arrivare fino a 23 miliardi.

Spotify offre un servizio di streaming dal 2008 e conta su 159 milioni di utenti attivi mensili, inclusi 71 milioni di abbonati pagati a livello globale. Apple Music ha circa 36 milioni di abbonati, ma a differenza di Spotify non offre un livello gratuito supportato dalla pubblicità.

Le ambizioni della società sono sempre state alte: la sua missione era ”sbloccare il potenziale della creatività umana dando a un milione di artisti creativi l’opportunità di vivere la propria arte e a miliardi di fan l’opportunità di farsi ispirare da loro”.

Per l’industria musicale, Spotify è benzina allo stato puro. Dopo un decennio di stallo/declino il mercato della musica ha iniziato a rimettersi in moto intorno al 2015, proprio quando lo streaming ha cominciato a prendere piede.

Negli Stati Uniti lo streaming rappresenta circa due terzi dei ricavi della musica registrata, secondo la Recording Industry Association of America, e le piattaforme di streaming come Spotify, Apple Music, YouTube e SoundCloud sono diventate i nuovi punti vendita.

La società sceglie una quotazione ‘diretta’, ovvero senza il tradizionale processo che accompagna le initial public offering, incluso il road show e la successiva determinazione del prezzo. Spotify con la quotazione diretta quoterà i sui titoli al Nyse nel giorno prefissato con il prezzo di apertura determinato dall’andamento degli ordini di acquisto e vendita.

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Fonte: Corcom

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