Tuttto quello che bisogna sapere sul credito d’imposta 4.0

10 aprile 2018   /   Daniele Mattioli   /   Finanza, In evidenza, industria 4.0, Innovazione, Notizie   /   , , ,

Nella Legge di Bilancio 2018 è presente un nuovo beneficio fiscale che riguarda tutte le imprese che investiranno nella formazione del personale dipendente in tecnologie 4.0. L’iniziativa è rivolta a tutte le imprese, a prescindere dalla loro forma giuridica, dal settore economico di appartenenza e dal regime contabile adottato.

Di cosa si tratta e a chi è rivolto?
Questo importante beneficio fiscale riguarda tutte le imprese impegnate in attività di formazione, nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017, le quali hanno l’opportunità di sfruttare un credito d’imposta nella misura del 40% delle spese relative al solo costo aziendale del personale dipendente, per il periodo in cui è impiegato nelle attività formative.
Si tratta di un rilevante incentivo, sino ad un importo massimo di 300.000 euro per ogni singola azienda, che dovrà essere inserito nella dichiarazione dei redditi riguardante il periodo d’imposta in cui sono state effettuate le attività formative, ed in quelli successivi, fino a quando non terminerà l’utilizzo dello stesso.

Le attività ammissibili

Non tutte le attività formative, però, beneficiano del credito d’imposta. Ne fanno parte, infatti, solo quelle svolte per acquisire o consolidare le conoscenze nell’ambito delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Industria 4.0.

Vediamole assieme:
– big data e analisi dei dati;
– cloud e fog computing;
– cyber security;
– sistemi cyber-fisici;
– prototipazione rapida;
– sistemi di visualizzazione e realtà aumentata;
– robotica avanzata e collaborativa;
– interfaccia uomo macchina;
– manifattura additiva;
– internet delle cose e delle macchine;
– integrazione digitale dei processi aziendali.

Allo stato attuale (è in dirittura di arrivo il decreto attuativo che disciplinerà nel dettaglio lo strumento agevolativo) le attività di formazione devono essere pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali e, all’interno delle tecnologie indicate in precedenza, dovranno riguardare i seguenti ambiti:

– vendita e marketing;
– informatica;
– tecniche e tecnologie di produzione.

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